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Istruzioni generali
Stock Options
RSU

 

 

 
  • Da quest’anno in RW devono essere dichiarati tutti gli investimenti esteri, anche se di valore complessivo inferiore a 10.000 euro;

  • In RW sono richieste maggiori informazioni rispetto agli anni precedenti riguardo agli investimenti esteri (ad es. consistenza iniziale e finale; investimenti detenuti per brevi periodi);

  • In RW non devono più essere dichiarati i trasferimenti Italia-Estero e viceversa;

  • Il calcolo delle imposte Ivie e Ivafe viene effettuato nel Quadro RW a non più nel Quadro RM.

 

Indicazioni generali

I Dipendenti IBM Italia che nel corso del 2013 hanno realizzato plusvalenze derivanti da partecipazioni non qualificate, qualora non abbiano optato per il regime amministrato o gestito devono presentare in aggiunta al modello 730/2014 il Quadro RT del Modello Unico Persone Fisiche 2014.

I Dipendenti che hanno percepito nel 2013 redditi di capitale di fonte estera sui quali non siano state applicate le ritenute a titolo d'imposta nei casi previsti dalla normativa italiana, oppure interessi, premi e altri proventi delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati, per i quali non sia stata applicata l'imposta sostitutiva prevista dal D.Lgs. 1° aprile 1996, n. 239 e successive modificazioni, devono presentare in aggiunta al modello 730/2014 il Quadro RM sezione V del Modello Unico Persone Fisiche 2014.
Il Quadro RM deve essere compilato anche dai contribuenti che hanno percepito indennità di fine rapporto da soggetti che non siano sostituti d'imposta.

I Dipendenti che nel 2013 hanno detenuto investimenti all'estero ovvero attività estere di natura finanziaria, devono presentare in aggiunta al modello 730/2014 il Quadro RW del Modello Unico Persone Fisiche 2014.
Rientrano in queste casistiche, ad esempio, azioni, obbligazioni, titoli di qualsiasi natura, assicurazioni vita, fondi pensione.
Nel Quadro RW vanno, inoltre, indicate le attività finanziarie italiane detenute all'estero - ossia, ad esempio, i titoli pubblici ed equiparati emessi in Italia, le partecipazioni in soggetti residenti ed altri strumenti finanziari emessi da soggetti residenti - soltanto nel periodo di imposta in cui la cessione o il rimborso delle stesse ha realizzato plusvalenze imponibili.

Devono inoltre essere dichiarate le Stock Options (diritti di opzione) su titoli esteri per le quali sia terminato il vesting period (stock option vested) e non ancora esercitate.

I contribuenti sono tenuti ad indicare nel Quadro RW anche gli investimenti all'estero di natura non finanziaria, indipendentemente dalla effettiva produzione di redditi imponibili in Italia.
A titolo esemplificativo ma non esaustivo, da quest'anno dovranno essere indicati anche gli immobili, gli yacht, gli oggetti preziosi e le opere d'arte anche se non produttivi di redditi.

 

IVIE (Imposta sul Valore degli Immobili all'Estero) E IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all'Estero):

Dal 2012 immobili e altri beni e attività finanziarie detenuti all'estero sono oggetto di un'imposizione. Nello specifico gli immobili sono assoggettati ad un un'aliquota dello 0,76% mentre le attività finanziarie sono assoggettate ad un'aliquota dello 0,15%. Il loro possesso comporta la compilazione del Quadro RW ai righi 1-5 ai fini monitoraggio, ed ai righi 6-7 ai fini calcolo e liquidazione dell'imposta con il recupero dell'eventuale imposta patrimoniale pagata all'estero.
Attenzione: fino allo scorso anno l'obbligo dichiarativo scattava per attività finanziarie e immobili di valore complessivo superiore a 10.000 Euro; la legge n. 97/2013 ha eliminato tale limite. Pertanto il contribuente, nel caso detenga all'estero delle attività finanziarie, immobili o altri beni, a prescindere dal loro valore, è tenuto alla compilazione del quadro RW del Modello Unico Persone Fisiche.

 

L’eventuale necessità di presentare Quadri aggiuntivi del Mod. Unico, per una o più delle casistiche sopra descritte, non modifica la dichiarazione mod. 730, in quanto nel 730 tali fattispecie non possono essere dichiarate.

 

Termini di presentazione del Mod. Unico 2014:

  • Dal 2 maggio al 30 giugno 2014, se la presentazione viene effettuata in forma cartacea per il tramite di un ufficio postale

  • Entro il 30 settembre 2014, se la presentazione viene effettuata in via telematica direttamente dal contribuente ovvero se viene trasmessa da un intermediario abilitato (es. CAF) o da un ufficio dell'Agenzia delle Entrate.

Scadenze per i pagamenti con F24:

  • 16 giugno 2014

  • 16 luglio 2014, con aggravio dello 0,40% a titolo di interesse.

 

Il servizio Assocaaf per Mod. Unico 2014:

Chi volesse chiedere l'assistenza ad Assocaaf per il Modello Unico 2014, può inviare una richiesta alla casella unicoibm@serviziassocaaf.it. La tariffa prevista per la compilazione e l'invio telematico di ciascun Quadro aggiuntivo Mod. Unico 2014 è di 48 Euro IVA compresa (ad es. in caso di redazione di un Quadro RT e di un Quadro RW, l'importo totale da corrispondere da parte del dipendente sarà di € 96,00 iva inclusa). Tale tariffa include la predisposizione della delega di pagamento Mod. F24 (nel caso si risulti a debito) il cui versamento in banca resta a carico del dipendente.
Quadri RW compilati sia per gli investimenti all'estero che per il calcolo dell'Ivie/Ivafe, saranno conteggiati come due quadri (lo scorso anno per tale casistica venivano compilati due Quadri: l'RM - sez. XV e l'RW - sez. II).

 

In relazione all'estensione delle casistiche da gestire, Quadri RW di particolare complessità e riguardanti investimenti diversi rispetto ai soli fringe benefit aziendali, verranno singolarmente preventivati.

 

L'importo risultante, in caso di adesione al servizio Assocaaf e previa autorizzazione del dipendente da comunicare ad Assocaaf al momento della richiesta di adesione al servizio, verrà addebitato a cedolino da Ibm Italia.
Una volta ricevuta la copia della dichiarazione sottoscritta dal dipendente ed effettuato l'invio telematico, Assocaaf provvederà ad inviare, tramite posta interna Ibm, la ricevuta del pagamento effettuato e la ricevuta di invio telematico all'Agenzia delle Entrate.

 

La richiesta di adesione al servizio Assocaaf Mod. Unico deve pervenire ad Assocaaf (casella unicoibm@serviziassocaaf.it) entro e non oltre il 9 maggio 2014.

Successivamente alla adesione al servizio, la documentazione dovrà pervenire entro il 16 maggio 2014, ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL, alla casella: unicoibm@serviziassocaaf.it.

 

Trattamento fiscale conseguente all'esercizio di vendita di stock options

I Dipendenti Ibm Italia assegnatari di Stock Options che nel corso del 2013 hanno esercitato il diritto di vendita sono tenuti a presentare, oltre alla dichiarazione dei redditi Mod. 730, dichiarazione Mod. Unico 2014. In particolare:

 

A) Esercizio in modalità CASH

I dipendenti che hanno esercitato in modalità cash hanno ricevuto nei mesi scorsi un'informativa, declinata in funzione della situazione personale.
Costoro devono presentare, oltre alla dichiarazione dei redditi Mod. 730, il Quadro RT del Modello Unico Persone Fisiche per dichiarare la parte di plusvalenza non assoggettata a tassazione nel cedolino paga.
Attenzione: con le modifiche introdotte dalla Legge n. 97/2013 non è più necessario dichiarare nel Quadro RW i trasferimenti di denaro da, per e verso l'estero riferiti alle stock options (ad esempio l'accredito della plusvalenza sul proprio conto corrente bancario).


Quadro RT

Con riferimento all'informativa ricevuta, esemplifichiamo il calcolo da effettuare per verificare la necessità, oltre alla presentazione del Quadro RT del Modello Unico Persone Fisiche, di effettuare il versamento del saldo dell'imposta dovuta, mediante Mod. F24:
dal prospetto ricevuto dal Payroll Ibm, considerare gli importi relativi a:

a = Corrispettivo totale realizzato all'esercizio del diritto di vendita

b = Valore normale al momento dell'esercizio (in base al quale è stato calcolato il fringe benefit dall'Azienda, già tassato a cedolino)

c = Cambio USD/Euro.
Per determinare l'eventuale plusvalenza realizzata (e non ancora tassata), effettuare il seguente calcolo:

[(a-b)/c]

Per calcolare l'imposta eventuale da versare, moltiplicare l'importo ottenuto per l'aliquota pari al 20%.

Le casistiche che si possono presentare sono due:

  1. il risultato è minore di 12 Euro: in questo caso è necessario presentare il Quadro RT sez. I del Modello Unico Persone Fisiche, ma nessuna imposta aggiuntiva deve essere versata a cura del dipendente;

  2. Il risultato è maggiore o uguale a 12 Euro: in questa situazione è necessario presentare il Quadro RT sez. I del Modello Unico Persone Fisiche e contestualmente, secondo le scadenze di legge, effettuare il versamento dell'importo calcolato, mediante Mod. F24.

Il risultato del calcolo: [(a-b)/c] potrebbe essere anche negativo, saremmo pertanto in presenza di una minusvalenza. Anche in questo caso, è obbligatorio presentare il quadro RT del Modello Unico Persone Fisiche; la minusvalenza potrà essere utilizzata a compensazione di eventuali plusvalenze derivanti da altri esercizi effettuati nel corso dell'anno o nei 4 anni successivi.

 

B) Esercizio in modalità SELL TO COVER

In caso di esercizio in modalità Sell to Cover effettuato nell'anno 2013 o negli anni precedenti, è necessario redigere due quadri aggiuntivi del Mod. Unico 2014:

  1. il Quadro RW (righi 1-5) del Mod. Unico 2014, per dichiarare il possesso delle azioni estere e i depositi bancari esteri.
    Attenzione: fino allo scorso anno l'obbligo dichiarativo scattava per attività finanziarie di valore complessivo superiore a 10.000 Euro; la legge n. 97/2013 ha eliminato tale limite. Pertanto il contribuente, nel caso detenga all'estero delle azioni e/o dei conti correnti, a prescindere dal loro importo, è tenuto alla compilazione del quadro RW (righi 1-5) del Modello Unico Persone Fisiche;

  2. il Quadro RM (sezione V), per dichiarare i redditi di capitale di fonte estera (esempio: dividendi, utili o interessi bancari). In particolare, i dividendi sulle azioni conservate in deposito negli Stati Uniti, assoggettati alla sola imposta convenzionale americana del 15%, verranno ulteriormente tassati al 20% attraverso la compilazione di tale Quadro;

  3. il Quadro RW (rigo 6) ai fini calcolo IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all'Estero), derivante dal possesso delle azioni estere e/o dei depositi bancari esteri.

Dichiarazione delle Stock Options non esercitate

E' necessario dichiarare le stock options (diritti di opzione) su titoli esteri per le quali sia terminato il vesting period (stock option vested) non ancora esercitate, mediante la compilazione del Quadro RW (righi 1-5).
La Circolare dell'Agenzia delle Entrate N. 45/E del 13 settembre 2010 ha specificato che le Stock Options non esercitate devono essere indicate in dichiarazione al valore di assegnazione (Grant Value).
Attenzione: fino allo scorso anno l'obbligo dichiarativo scattava per attività finanziarie di valore complessivo superiore a 10.000 Euro; la legge n. 97/2013 ha eliminato tale limite. Pertanto il contribuente, nel caso detenga all'estero delle stock options "vested" non ancora esercitate, a prescindere dal loro importo, è tenuto alla compilazione del quadro RW (righi 1-5) del Modello Unico Persone Fisiche.

IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all'estero): con provvedimento del 4 giugno 2012 l'agenzia delle entrate ha chiarito che "i titoli o i diritti offerti ai lavoratori dipendenti ed assimilati che danno la possibilità di acquistare, ad un determinato prezzo, azioni della società estera con la quale il contribuente intrattiene il rapporto di lavoro o delle società controllate o controllanti (cd. stock option) sono soggetti all'imposta solo nel caso in cui siano cedibili".

La documentazione da presentare è indicata all'ultimo paragrafo.


Trattamento fiscale conseguente alla assegnazione di Restricted Stock Units (RSU)

I dipendenti assegnatari nell'anno 2013 di RSU sono tenuti a presentare, oltre alla dichiarazione dei redditi Mod. 730-2014, dichiarazione Mod. Unico 2014.

In particolare, sono da presentare:

  1. il Quadro RW (righi 1-5) del Mod. Unico 2014, per dichiarare il possesso delle RSU e degli eventuali depositi bancari esteri.
    Attenzione: fino allo scorso anno l'obbligo dichiarativo scattava per attività finanziarie di valore complessivo superiore a 10.000 Euro; la legge n. 97/2013 ha eliminato tale limite. Pertanto il contribuente, nel caso detenga all'estero delle RSU e/o dei conti correnti, a prescindere dal loro importo, è tenuto alla compilazione del quadro RW (righi 1-5) del Modello Unico Persone Fisiche;

  2. il Quadro RM (sezione V), per dichiarare i redditi di capitale di fonte estera (esempio: dividendi, utili o interessi bancari). In particolare, i dividendi sulle azioni conservate in deposito negli Stati Uniti, assoggettati alla sola imposta convenzionale americana del 15%, verranno ulteriormente tassati al 20% attraverso la compilazione di tale Quadro;

  3. il Quadro RW (rigo 6) ai fini calcolo IVAFE (Imposta sul Valore delle Attività Finanziarie all'Estero), derivante dal possesso delle RSU e/o dei depositi bancari esteri;

  4. il Quadro RT per dichiarare:

  • la plusvalenza/minusvalenza (pari alla differenza tra il prezzo di vendita di tali azioni ed il loro valore assoggettato a tassazione come reddito di lavoro dipendente) generata dalla vendita delle azioni effettuata dal gestore alla data di assegnazione delle RSU;

  • la plusvalenza/minusvalenza derivante da altre eventuali vendite delle RSU effettuate dal dipendente, successivamente alla loro assegnazione.

La complessità delle casistiche possibili impone, per una corretta valutazione degli adempimenti, la verifica dei documenti a supporto delle operazioni di cui sopra.

Documentazione necessaria

La documentazione (da inviare in copia) che sarà necessaria per la redazione dei quadri aggiuntivi è la seguente:

Per Stock Options:

  • Prospetto riassuntivo ricevuto dal Payroll Ibm.

  • Documentazione ricevuta dal gestore (o scaricabile dal sito) relativa all'esercizio effettuato: un documento per ciascuna volta in cui il dipendente ha esercitato, oltre ad un documento riepilogativo di fine anno ("CLIENT STATEMENT YEAR END SUMMARY" relativi al 2012 e al 2013).

  • Per dichiarare le Stock Options non esercitate: stampa della pagina "My Grants" del sito del gestore, riportante il riepilogo dei rilasci di Stock Options e lo storico delle transazioni effettuate (deve essere facilmente desumibile la situazione al 1 gennaio 2013 e al 31 dicembre 2013).

  • Per dichiarare dividendi o interessi nel Quadro RM, certificazione del gestore denominata "Form 1042-S".

Per RSU:

  • Prospetto riassuntivo ricevuto dal Payroll Ibm.

  • Cedolino stipendio nel quale è stato effettuato il conguaglio della tassazione da parte Ibm, sulla base delle aliquote individuali (nel quale sono riportate le voci: ZN1 = Importo RSU assoggettato a tassazione e ZCN = Controvalore delle azioni vendute e utilizzate per il pagamento delle tasse).

  • "Transaction History" a cura del gestore (scaricabile dal sito).

  • Per dichiarare dividendi o interessi nel Quadro RM, certificazione del gestore denominato "Form 1042-S".

 

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